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Prenoto un biglietto da Milano per Napoli. Il ragazzo dell’agenzia mi informa che gli Eurostar in questo periodo sono sostituiti dall’Alta Velocità. “Bene” penso, “sarà un viaggio meno lungo”. Mi preoccupo un po’ per il prezzo, ma non essendoci alternativa…

Pago solo sei euro in più ma… arrivero 15 minuti prima.

Salgo sul treno, dodicesima carrozza, praticamente in fondo alla banchina con bagaglio al seguito. Il treno parte e… colpo di scena!
L’aria condizionata non funziona!

Dopo un po’ di protesta ci spostano nel vagone ristorante (pazienza se qualcuno dovrà rinunciare alla cena). Qualcuno si imbuca in prima classe ma non vi rimarrà troppo. Via vai di capotreni che dicono tutto e l’opposto di tutto: ci rimborsano… No, non ci rimborsano… Si, ci rimborseranno solo se faremo così… No, dobbiamo far cosà…

Nel frattempo ci informano che il treno a Bologna accumulerà un’ora di ritardo causa incendio sulla linea. Qualcuno se la prende comoda e il treno parte senza di lui.

Mentre qualche viaggiatore diventa molesto (80 passeggeri accampati in un vagone che ne può contenere a malapena 30) i vicini di posto si rivelano simpatici, chiacchierando scopriamo che chi arriva fino a Salerno invece di scendere a Napoli paga solo un euro in più. Sappiamo del perchè su un Eurostar ci sono persone senza posto prenotato e scopro che Trenitalia ha testato alcuni servizi alternativi tra cui massaggi e lezioni di inglese che si tenevano nella carrozza 3 e che la carrozza 12 è maledetta ed è bene evitarla…

Il ritardo si riduce a 40 minuti e la nostra unica consolazione è il 30% di bonus (con il quale comprerò il biglietto per Firenze) in cambio di un autografo del capotreno.

E in più nessuno ha detto che l’italia va a rotoli e che è tutta colpa nostra e non di chi è al governo che sia di destra o di sinistra. Comincio a sperare per il meglio.

July 21, 2007